{"product_id":"vins-de-chinon","title":"AOC Chinon","description":"\u003cp dir=\"ltr\"\u003e\u003cspan style=\"float: left; font-family: 'Apple Chancery','Lucida Handwriting','Segoe Script',cursive; ; font-size: 2.8em; line-height: 1; padding-right: 8px;\"\u003eP\u003c\/span\u003eoche denominazioni possono vantare un tale cast storico. La \u003cstrong\u003efortezza reale di Chinon\u003c\/strong\u003e, che domina ancora il vigneto dal suo sperone di tufo, fu la residenza preferita di Enrico II Plantageneto nel XII secolo, ed è nella sua Grande Sala che nel 1429 Giovanna d'Arco riconobbe il futuro Carlo VII.\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003eIl vigneto, invece, risalirebbe all'\u003cstrong\u003eepoca gallo-romana\u003c\/strong\u003e, successivamente coltivato dai monaci prima di ottenere il patrocinio delle corti reali francese e inglese. Questo ricco passato non è forse estraneo al fatto che Chinon diventi, nel \u003cstrong\u003e1937\u003c\/strong\u003e, una delle primissime AOC francesi ufficialmente riconosciute.\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003eMa se si dovesse ricordare un solo nome per incarnare Chinon, sarebbe quello di Rabelais, nato nel 1494 proprio lì vicino, a La Devinière. L'autore di Gargantua e Pantagruel è così intimamente legato alla sua terra natale che si dice ancora oggi, aprendo una bottiglia, di bere un «vino fedele a Rabelais». Nel 2017, per i suoi 80 anni, la denominazione ha persino integrato il comune di Seuilly, dove lo scrittore ricevette la sua educazione religiosa — chiudendo simbolicamente il cerchio tra Chinon e il suo più fedele ambasciatore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003eSul campo, la denominazione coltiva in netta maggioranza il \u003cstrong\u003eCabernet Franc\u003c\/strong\u003e, su 19 comuni, un mosaico geologico, e due grandi famiglie di vini rossi ben distinte. Sui \u003cstrong\u003esabbie e ghiaie di pianura\u003c\/strong\u003e, vicino alla \u003cstrong\u003eLoira \u003c\/strong\u003ee alla \u003cstrong\u003eVienne\u003c\/strong\u003e, il cabernet franc produce vini leggeri, morbidi, ricchi di frutta rossa fresca, da bere giovani. Sui \u003cstrong\u003ependii di tufo\u003c\/strong\u003e, invece, si fa più denso, più tannico, adatto all'invecchiamento, alcuni grandi millesimi migliorano per diversi decenni in cantina. \u003cbr\u003eE poi c'è questa curiosità che pochi conoscono: il \u003cstrong\u003eChinon bianco\u003c\/strong\u003e, a base esclusivamente di chenin, a malapena il 3-5% della produzione, ma una vera perla di tensione e complessità floreale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003e\u003cspan style=\"float: left; font-family: 'Apple Chancery','Lucida Handwriting','Segoe Script',cursive; ; font-size: 2.8em; line-height: 1; padding-right: 8px;\"\u003eO\u003c\/span\u003era che sapete tutto o quasi, passate alla pratica: sei bottiglie, sei firme, un'unica denominazione, Chinon..\u003c\/p\u003e","brand":"Pépites de Loire","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52610937061717,"sku":null,"price":104.7,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"url":"https:\/\/pepitesdeloire.com\/it\/products\/vins-de-chinon","provider":"Pépites de Loire","version":"1.0","type":"link"}