{"product_id":"cepage-chenin","title":"Cépage Chenin blanc","description":"\u003cp dir=\"ltr\"\u003e\u003cspan style=\"float: left; font-family: 'Apple Chancery','Lucida Handwriting','Segoe Script',cursive; ; font-size: 2.8em; line-height: 1; padding-right: 8px;\"\u003eR\u003c\/span\u003eemontiamo lontano, molto lontano: \u003cstrong\u003enell'845, Carlo il Calvo \u003c\/strong\u003edona due vigneti all'abbazia di Saint-Maur de Glanfeuil, in Anjou. La leggenda vuole che si trattasse già di chenin, allora chiamato « \u003cstrong\u003eplant d'Anjou\u003c\/strong\u003e» — ma è impossibile dimostrarlo formalmente, poiché mancano prove per quel periodo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003eLa prima menzione davvero solida risale al 1469: il 3 gennaio, \u003cstrong\u003eThomas Bohier\u003c\/strong\u003e acquista delle terre nei dintorni di Chenonceau e vi pianta nove aratri di viti provenienti a caro prezzo dall'Anjou, da Orléans, da Arbois e da Beaune. Il famoso « plant d'Anjou» bianco trova allora la sua terra prediletta in Touraine, dove si esprime così bene da essere menzionato più volte negli archivi del castello. Il suo nome attuale deriverebbe dal \u003cstrong\u003eMont Chenin\u003c\/strong\u003e, o dall'abbazia di Montchenin, che avrebbe contribuito alla sua diffusione nella Valle della Loira.\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003eIl vitigno deve molto ai monaci e ai signori locali, che ne hanno plasmato la reputazione fin dal XVI secolo grazie a vini bianchi rinomati per la loro longevità e la loro finezza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003eMa ciò che rende il chenin affascinante è la sua capacità di cambiare completamente volto a seconda del terreno su cui cresce. Sui \u003cstrong\u003escisti del massiccio Armoricano\u003c\/strong\u003e, che si estendono fino all'\u003cstrong\u003eAnjou noir\u003c\/strong\u003e e a \u003cstrong\u003eSavennières\u003c\/strong\u003e, si fa teso, austero, quasi salino, con una mineralità tagliente che richiede spesso diversi anni per aprirsi. Sul \u003cstrong\u003etufo\u003c\/strong\u003e del Saumurois si veste di una purezza agrumata e floreale, sempre fresca anche nelle annate più generose. A \u003cstrong\u003eVouvrillon\u003c\/strong\u003e, sullo stesso tufo ma in un clima più continentale, acquista rotondità e corpo, quella famosa «dolcezza mielata» che ha fatto la reputazione dei Vouvray demi-sec e dolci, capaci di invecchiare per decenni. E a \u003cstrong\u003eJasnières\u003c\/strong\u003e, minuscola denominazione di appena 65 ettari su argillo-calcareo con selce, offre senza dubbio la sua espressione più radicale: decisa, tesa, quasi austera nella giovinezza, sostenuta da una mineralità fumosa caratteristica della \u003cstrong\u003eselce\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003e\u003cspan style=\"float: left; font-family: 'Apple Chancery','Lucida Handwriting','Segoe Script',cursive; ; font-size: 2.8em; line-height: 1; padding-right: 8px;\"\u003eU\u003c\/span\u003en unico vitigno, quattro volti in questa scatola: la prova migliore che il chenin non si accontenta mai di fare vino, traduce un terreno.\u003c\/p\u003e","brand":"Pépites de Loire","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52637672046933,"sku":null,"price":108.2,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"url":"https:\/\/pepitesdeloire.com\/it\/products\/cepage-chenin","provider":"Pépites de Loire","version":"1.0","type":"link"}