{"product_id":"cepage-cabernet-franc","title":"Cépage Cabernet Franc","description":"\u003cp dir=\"ltr\"\u003e\u003cspan style=\"float: left; font-family: 'Apple Chancery','Lucida Handwriting','Segoe Script',cursive; ; font-size: 2.8em; line-height: 1; padding-right: 8px;\"\u003eT\u003c\/span\u003eutti coloro che varcano la soglia di una cantina a \u003cstrong\u003eChinon \u003c\/strong\u003eo a \u003cstrong\u003eBourgueil \u003c\/strong\u003eavranno diritto, prima o poi, alla stessa storia: nel 1631, il \u003cstrong\u003eCardinale di Richelieu\u003c\/strong\u003e, che ha appena elevato i suoi territori a ducato-feudo, fece inviare da Bordeaux diversi migliaia di innesti del vitigno più rinomato della regione al suo intendente, l'\u003cstrong\u003eabate Breton\u003c\/strong\u003e, incaricato dell'abbazia di Saint-Nicolas-de-Bourgueil. Quest'ultimo li piantò nei dintorni di Chinon e Bourgueil; il vino ottenuto era così buono che ancora oggi si continua a soprannominare il vitigno «\u003cstrong\u003e il breton\u003c\/strong\u003e » sia in Touraine che in Anjou.\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003eBella storia — se non fosse probabilmente falsa, o almeno incompleta. Poiché già nel XVI secolo Rabelais parlava di un «buon vino breton» riferendosi ai vini del territorio di Vernon, ovvero quasi un secolo prima dell'episodio di Richelieu. Il cabernet franc era quindi già presente e apprezzato nella Loira molto prima che il cardinale se ne occupasse. Per quanto riguarda le sue origini reali, risalirebbero al Paese basco, prima di una lenta migrazione verso il Bordeaux e poi la Loira.\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003eLa sua consacrazione scientifica arriva molto più tardi: nel 1997, un team di genetisti dell'Università della California a Davis dimostra che il cabernet franc è uno dei due genitori del \u003cstrong\u003ecabernet sauvignon\u003c\/strong\u003e, l'altro essendo il \u003cstrong\u003esauvignon blanc\u003c\/strong\u003e; un bel colpo di scena per questo vitigno a lungo considerato il semplice parente minore del suo discendente bordolese.\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003eNella Loira, il cabernet franc ha inoltre fatto ciò che Bordeaux non gli ha mai permesso: diventare un vitigno protagonista a pieno titolo, e non un semplice assemblaggio. A Chinon come a Bourgueil, la sua espressione varia radicalmente a seconda che cresca sulle \u003cstrong\u003esabbie e ghiaie delle rive della Loira e della Vienne,\u003c\/strong\u003e dando vini morbidi, fruttati, da bere giovani, o sui \u003cstrong\u003ependii di tufo e argilla\u003c\/strong\u003e, dove acquisisce struttura, tannini e capacità di invecchiamento, a volte per diversi decenni. A \u003cstrong\u003eSaumur-Champigny\u003c\/strong\u003e, sempre su questo stesso tufo caratteristico del Saumurois, offre una terza versione, tra frutto croccante e mineralità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003e\u003cspan style=\"float: left; font-family: 'Apple Chancery','Lucida Handwriting','Segoe Script',cursive; ; font-size: 2.8em; line-height: 1; padding-right: 8px;\"\u003eU\u003c\/span\u003en vitigno venuto da altrove, affibbigliato di un nome che mente sulle sue origini, ma diventato, nel corso dei secoli, la firma rossa più fedele della Valle della Loira, come testimonia questo cofanetto:\u003c\/p\u003e","brand":"Pépites de Loire","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52637588422997,"sku":null,"price":69.7,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"url":"https:\/\/pepitesdeloire.com\/it\/products\/cepage-cabernet-franc","provider":"Pépites de Loire","version":"1.0","type":"link"}